31 Dicembre
Eccoci qui, pronti a passare dal nostro Occidentale 2012 al loro Orientale 2555, a lasciarci alle spalle un anno abbastanza negativo, che in qualche modo ci unisce, noi Genovesi e loro Thailandesi, colpiti entrambi dalla distruzione dell'acqua. Diverse le proporzioni magari, ma uguale lo sgomento. Quindi, come impiegare questo ultimo giorno del 2011, se non come fanno i locals? Bene e allora, di prima mattina, visita per ingraziarsi la benevolenza del Buddha e affini, al famoso Tempio Doi Suthep, collocato in cima alle montagne del nord da cui si domina tutta Chiang Mai. La strada per arrivarci è un inferno di curve in salita, che il nostro red cab collettivo affronta spavaldo, stipati come siamo bisogna inventarsi qualcosa per distrarsi perchè il conato è alle porte e in questi casi si sa, il primo che comincia da il via a tutti gli altri. Riesco a incastrare lo sguardo alle spalle del mio vicino e ciò mi permette di fissarmi sulla strada scongiurando così il pericolo, ma lo stesso non si può dire della J-Lo Thai, seduta al primo posto..le sue espressioni dicono tutto e ho paura che da un momento all'altro ci battezzi tutti quanti. Il cartello fuori dice che mancano ancora 7 km...temo fortemente per il mio destino.Fortunatamente facciamo a tempo ad arrivare senza incidenti e ci fiondiamo alla ripida scala che porta al tempio. Alla base della scala due testoni di drago ci invitano a salire, mentre ne accarezziamo le spire gradino dopo gradino fino in cima. C'è tanta gente che sale, tanti bimbi piccolissimi vestiti in abiti tradizionali birmani che chiedono pochi soldi per una foto insieme, l'ingresso al tempio è gratuito, a parte che per gli stranieri. O meglio, per gli stranieri onesti, perchè credo che la cassa stamattina abbia visto solo noi! Giriamo, fotografiamo, osserviamo...il posto è bello, la vista è ampia, il tempio è circondato da una foresta di alberi tropicali, sembra tutto perfetto, ma appena ti affacci e invece di guardare " in là " guardi in giù, rumenta, rumenta, rumenta. Scendiamo in strada e lo smog dei vari mezzi di trasporto ci asfissia, e dire che siamo su un monte ! Torniamo in stanza e ci prenotiamo gli aerei per i prossimi spostamenti, domani passeremo dal nord al sud pronti a conoscere un' altra faccia della Thailandia, forse più bella o forse la peggiore, e per completare la giornata in attesa della grande festa di stanotte, Saturday walking street, un mercato di bancarelle dove acquistare qualche souvenir. Alle 21 siamo in piazza, facciamo la prima prova di lancio lanterna per non toppare il lancio ufficiale, siamo un pò scordinati ma il cilindro di carta si gonfia col calore della fiamma e appena inizia a dare segni di impazienza, emozionati lo lasciamo andare e restiamo a fissarlo mentre si allontana dritto e verticale.La piazza è gremita, sul palco si susseguono le celebrità musicali pop Thailandesi che sono seguitissime, giovani e neanche così malaccio. Mi viene in mente il paragone con i capodanni che ci ha propinato la Vincenzi: Venditti, Dalla, Baglioni, Fiorella Mannoia, uno spasso insomma! Ragazzi e ragazze sventolano cartelloni luminosi coi nomi dei protagonisti della serata, cantano insieme a loro e strillano in preda al delirio, i più quotati sono AMP e ZEN e successivamente una specie di J-lo/Pausini che passa dal lentazzo strappa cuore al pezzo dance accattivante, condito da mossette e strizzatine d'occhi. Un capolavoro!!Poi finalmente il countdown, lanciamo la nostra lanterna insieme a tante altre e il cielo scuro è puntellato di una via lattea sempre più estesa e luminosa. Dal palco partono i fuochi d'artificio che illuminano a giorno la piazza e piano piano tutto si spegne. Adesso non resta che attraversare il fiume di corpi che ci circonda, un' impresa monumentale, direi, a tratti il calore di quella massa è così forte da farti temere il peggio, ti chiedi se ne uscirai vivo o se la gente inizierà a spazientirsi e finiremo tutti travolti gli uni dagli altri. Neanche ai concerti più affollati a cui ho assistito la situazione era così tragica, dev'essere per questo motivo che poi mi sono buttata sul metal nord europeo, genere di nicchia, locations piccole, poco pubblico, buona acustica. Comunque ci liberiamo dall'ingorgo e filiamo in camera...domani si parte alle 10 per Bangkok e in serata per Phuket...buon nuovo inizio di anno a tutti!!
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