Anche oggi piove e il mio umore non e certo migliore del tempo la fuori. Gabry conosce bene la mia metereopatia, perciò si da da fare tra cartine e guida, per cercare di farmi tornare il sorriso trovando la giusta intuizione su come spendere i prossimi giorni. Il proprietario dell hotel, Mr. Don ci facilita la vita offrendoci un altra notte ad un prezzo piu basso, ci affitta uno scooter, e prova a capire cosa non va nel nostro pc, essendo anche proprietario dell' internet point davanti al suo albergo. Intanto noi ce ne andiamo in giro per le spiagge settentrionali, che la nostra guida descrive come fossero perle rare, di sabbia bianca, lambite da acque limpide.
In realta non ne rimaniamo molto impressionati: per arrivare alle baie dove si trovano le spiagge si percorrono strade disseminate di spazzatura, ai bordi della carreggiata i banchetti vendono ogni tipo di pietanza, sembra che i Thailandesi siano sempre intenti a cucinare, grigliare, arrostire qualsiasi cosa: salsicciotti, verdura, frutta, grigliano e friggono, e mangiano di continuo in queste sudice bancarelle con fuochi annessi e poi ammucchiano quello che hanno precotto alla bella vista degli avventori, ma soprattutto di mosche e batteri, che con questo caldo ci mettono ancora meno a contaminare i cibi lasciati all aria.
Parlando di alimentazione bisogna stare attenti praticamente ad ogni cosa, cotta, cruda, frutta fresca sbucciata e lasciata all aria, verdura, acqua, ghiaccio..e le cucine dei ristoranti non fanno eccezione, essendo a vista e sulla strada, quindi vicino al traffico continuo di ogni genere di veicolo, ti permettono di far caso in che razza di pentole e padelle viene preparato il cibo che poi ti verra servito, i piatti di portata in alcuni casi sono in plastica come quelli da campeggio, strausati e segnati da solchi scuri tra cui si annida la carica batterica. Lo so, sembra un corso sull Haccp, ma è meglio sapere a cosa si puo andare incontro! Detto questo, basta farci l' occhio e saper selezionare, in realta la cucina Thai e molto buona e varia, a parte quando hai la sfiga di ordinare il condimento sapone! Non siamo ancora riusciti a capire qual e l' ingrediente che conferisce al cibo questo gusto, ma la sensazione e di mangiare Nelsen piatti!
Tornando alle spiagge, dove ci sono bancarelle, ci sono cibi, e dove ci sono Thailandesi che cucinano ci sono immancabilmente mucchi di spazzatura maleodoranti, loro buttano tutto per terra, e poi li vedi che ramazzano sempre, togliendo la polvere dai marciapiedi, ma la rumenta la lasciano li, come se non la vedessero. Sacchetti, contenitori per cibo, bottiglie di plastica, uno spettacolo tristissimo che si ripropone ovunque, sulle strade, ai bordi, tra gli alberi , in mezzo ai prati, sulle spiagge, dietro le case, dentro le case, sotto le case (quando si tratta di palaffitte), sempre spazzatura in ogni dove e puzza di marcio! Capite che dopo aver osservato la cura che hanno per l' ambiente in cui vivono, non e che ti venga tanto da pensare di trovarti in un paradiso.
Quando ti siedi al ristorante, che sia in spiaggia, in citta o in collina e la tovaglia fa concorrenza ad un medagliere olimpico bello carico e il tavolo sistematicamente non viene mai passato con uno straccio tra un cliente e l' altro, non è che proprio ti senti tranquillo e sereno.
L' unica possibilita che hai è di scegliere il meno peggio, che è quello che mi diceva mio padre al primo anno in cui sono andata a votare, e sperare che i tuoi anticorpi siano preparati all' emergenza.
Proviamo a scendere verso le spiagge piu centrali, ma non è che la solfa cambi, forse, ci diciamo, le isole saranno meglio, ed e cosi che progettiamo la fuga verso il porto di Phuket town.
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