Nel frattempo il tempo si e rimesso, dopo un esordio non dei migliori, il sole e riuscito afrasi largo tra le nuvole cupe ed ha decisamente debellato il pericolo pioggia. Oggi siamo decisi a passare la giornata sulle sdraio per vedere se cambiando prospettiva cambiera anche la nostra valutazione. Il sole e caldissimo e l acqua ha una temperatura piacevole, non fosse per quel pizzicorino che ti prende quando sei ammollo...boh..chissa perche, ma ci sentiamo punzecchiare...
arriva l ora di pranzo e individuiamo un ristorantino decoroso con tavole circolari di legno dipinte di bianco su cui ci si inginocchia per poi mangiare appoggiati ad un altro tavolo circolare piu piccolo posto al di sopra, riparato da un ombrellone di canne di bambu, la spesa e minima come sempre e le porzioni abbondanti. Dopo un po, siccome il chioschetto alle nostre spalle prepara bevande con frutta fresca ci concediamo un frullato di cocco, servito dentro la noce e un frullato d ananas, poi stufi di spiaggia andiamo un po in giro in motorino.
Ci imbattiamo in una foresta di alberi con un rubinetto rudimentale piantato nel tronco e una coppetta fissata sotto con del fil di ferro per raccogliere una sostanza collosa e biancastra che ne fuoriesce, la foresta tropicale che segue e disseminata di catapecchie di lamiera, spesso senza porta da cui si intravede un materasso buttato a terra. A Bangkok, come in periferia ne abbiamo visti interi quartieri di queste catapecchie addossate una all altra, talmente appiccicate da non far filtrare la luce del sole, in bilico su uno o due piani, con un accenno di finesta, ma tutte dotate di antenna parabolica!
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